Come è nato il Karaoke?
Questo termine è una combinazione delle abbreviazioni kara della parola giapponese karappo (空っぽ?,che significa «vuoto»), e oke di orchestra (オーケストラ,ōkesutora?,«orchestra»)
Questo termine è una combinazione delle abbreviazioni kara della parola giapponese karappo (空っぽ?, che significa « vuoto »), e oke di orchestra (オーケストラ, ōkesutora?, « orchestra »), il che significa che il cantante non ha bisogno che un'orchestra sia presente per cantare.
Le macchine per karaoke sono sia un PC appropriato, sia composte da un mixer audio, da uno o più microfoni e da un lettore di CD+G, VCD, Laserdisc, o di DVD che produce musica e che sincronizza i testi che si visualizzano sullo schermo (come per i sottotitoli). Le macchine che utilizzano un formato video sono designate in alcuni paesi dal termine videoke.
I brani strumentali per karaoke sono spesso privi della melodia vera e propria, contenendo solo l'accompagnamento, e proprio per questo evitano ai produttori di pagare i diritti ai compositori (in Francia è obbligatorio pagare una royalty alla SACEM, in Belgio alla SABAM e in Quebec alla SODRAC). In altri casi, la loro melodia viene eseguita su uno strumento molto semplice e a basso volume. Poiché molte canzoni utilizzano le stesse progressioni di accordi, può essere difficile riconoscere a quale canzone è destinato un brano di karaoke, ed è facile sbagliare melodia mentre si canta. Questi brani non sono adatti per servire ad esempio come musica di sottofondo.
Charlène Nomadays
Redattrice SEO della prima ora presso Nomadays, divenuta content manager e responsabile del polo comunicazione, Charlène accompagna l'avventura sin dagli inizi con passione e fedeltà. Dopo aver vissuto sette anni in Asia – dalla Cina alla Tailandia, passando per la Mongolia e la Corea del Sud – ha fatto del viaggio una maniera di essere nel mondo. Innamorata delle parole, della natura e degli incontri, si impegna a trasmettere nei suoi testi una visione sensibile, consapevole e responsabile del turismo. Ogni articolo è per lei un ponte tra curiosità, rispetto e meraviglia.



