
Il quartiere di Higashiyama
Il quartiere di Higashiyama
Adagiato alle colline orientali di Kyoto, Higashiyama riunisce vicoli lastricati, machiya in legno e templi principali come Kiyomizu-dera, Ginkaku-ji e Nanzen-ji.
Adagiato alle colline orientali di Kyoto, il quartiere di Higashiyama concentra alcuni dei vicoli lastricati, dei templi e delle case in legno meglio conservati dell'antica capitale imperiale. Tra Ginkaku-ji a nord e Kiyomizu-dera a sud, vi si attraversa un Kyoto pre-moderno fatto di botteghe di artigiani, sale da tè e santuari buddhisti.
Perché visitare Higashiyama?
Higashiyama riunisce nello stesso perimetro pedonale diversi dei siti principali di Kyoto: Kiyomizu-dera, iscritto al patrimonio mondiale dell'UNESCO, il Padiglione d'Argento (Ginkaku-ji), anch'esso iscritto, così come il vasto complesso zen di Nanzen-ji. Il quartiere si percorre a piedi, il che lo rende uno dei settori più coerenti per comprendere l'urbanistica tradizionale giapponese: vicoli in pendenza, facciate in legno, lanterne, giardini di muschio e teatri di nô.
A differenza di Gion, quartiere vicino e più orientato verso le case da tè, Higashiyama mescola vita religiosa, artigianato e abitazione antica. È un punto di partenza logico per chi vuole dedicare una o due giornate ai templi dell'Est.
Storia del quartiere
Higashiyama significa letteralmente "Distretto della Montagna dell'Est". Sebbene l'area ospiti edifici e sentieri tra i più antichi di Kyoto, il suo nome amministrativo è stato stabilito solo nel 1929, al momento della sua separazione da Shimogyō-ku. Fino al 1976, il distretto comprendeva l'attuale Yamashina-ku, che godeva allora dello status di città indipendente prima di fondersi con Kyoto.
Restrizioni rigorose in materia di sviluppo urbano hanno permesso a Higashiyama di preservare il suo tessuto di machiya, queste case di città in legno caratteristiche di Kyoto, laddove altri settori della città sono stati largamente ricostruiti nel XX secolo.
Cosa vedere a Higashiyama?
I vicoli Ninenzaka e Sannenzaka
Queste due strade lastricate in pendenza, che conducono verso Kiyomizu-dera, formano la spina dorsale turistica del quartiere. Ninenzaka significa "la pendenza dei due anni": secondo una leggenda locale, inciamparvi porterebbe sfortuna e comporterebbe la morte entro due anni. Sannenzaka, "la pendenza dei tre anni", è associata a una superstizione vicina — una caduta prometerebbe tre anni di sventura.
Al di là del folclore, questi vicoli offrono un allineamento notevole di machiya occupati da negozi di ceramica, fabbricanti di wagashi, sale da tè e negozi di souvenir tipici di Kyoto.
I templi
- Kiyomizu-dera: questo tempio buddhista arroccato sul fianco della collina è noto per la sua grande terrazza in legno costruita senza chiodi, che domina il sud di Kyoto, e per le acque dette "pure" della cascata d'Otowa, a cui deve il suo nome. Iscritto all'UNESCO.
- Ginkaku-ji, soprannominato "il tempio del Padiglione d'Argento", occupa la parte settentrionale del quartiere. È considerato un esempio emblematico dell'estetica wabi-sabi, che valorizza la semplicità e l'imperfezione. Anch'esso iscritto all'UNESCO.
- Nanzen-ji, nel nord-est, ospita il Sanmon, una delle più grandi porte in legno del Giappone: una struttura a due piani coperta da un tetto di paglia, aperta al pubblico per la vista sul complesso.
Geishe, maiko e arti viventi
Al limite di Gion, non è raro incrocciare a Higashiyama geishe o maiko (apprendiste geishe) in spostamento tra le case da tè, soprattutto nel tardo pomeriggio. Si tratta di professioniste in servizio: le si osserva con discrezione, senza sollecitarle né fotografarle da vicino. Gli amanti delle arti tradizionali possono invece assistere a una rappresentazione presso il Teatro Nô Kyoto Kanze.
Cucina di Kyoto
Higashiyama è un buon terreno per assaggiare la cucina kyotoïta. Diverse specialità vi si incontrano facilmente:
- Yudofu: tofu bollito servito in un brodo leggero, piatto associato alla cucina dei templi.
- Kaiseki ryori: pasto tradizionale in più portate, da prenotare in anticipo.
- Wagashi: confetteria giapponese spesso accompagnata da matcha.
- Izakayas: piccoli piatti da condividere, sake e birre locali.
Informazioni pratiche
L'attraversamento del quartiere, dal Padiglione d'Argento a Kiyomizu-dera passando per il Sentiero della Filosofia e Nanzen-ji, richiede una giornata completa se si visitano i templi. Per un percorso più breve incentrato su Ninenzaka, Sannenzaka e Kiyomizu-dera, contate 2-3 ore. I templi sono in genere aperti durante il giorno e richiedono un modico diritto d'ingresso; gli orari e le tariffe variano a seconda delle stagioni e delle mostre, è meglio verificarli prima della visita.
Si consigliano scarpe comode: le pendenze sono lastricate e scivolose quando piove.
Quando visitare?
La primavera e l'autunno sono le stagioni più apprezzate. Fine marzo-inizio aprile, i ciliegi in fiore accompagnano i vicoli e i dintorni dei templi; a novembre, gli aceri assumono tonalità rosse e arancioni particolarmente accentuate attorno a Nanzen-ji e al Sentiero della Filosofia.
Ogni anno, verso la metà di marzo, il quartiere ospita la festa delle illuminazioni Higashiyama Hanatoro, che dura circa dieci giorni: le lanterne illuminano le strade e i dintorni dei templi alla sera, attirando una folla considerevole. L'estate rimane calda e umida, l'inverno è più tranquillo e permette di visitare senza la ressa turistica della primavera.
Come arrivarci?
Higashiyama si raggiunge facilmente dal centro di Kyoto:
- Metropolitana: linea Tozai della metropolitana comunale, stazioni Higashiyama o Keage (vicino a Nanzen-ji).
- Treno: Keihan Railway lungo il fiume Kamo, stazioni Gion-Shijō o Kiyomizu-Gojō, a 10-15 minuti a piedi dai vicoli principali.
- Autobus: le linee Kyoto City Bus 100 e 206 collegano i principali templi dalla stazione di Kyoto.
Il quartiere si percorre poi interamente a piedi.
Da vedere nei dintorni
- Gion, immediatamente a ovest, per le sue case da tè e i vicoli bordati di ochaya.
- Il tempio Nanzen-ji, punto di partenza del Sentiero della Filosofia che raggiunge Ginkaku-ji.
- Il Monte Arashiyama, a ovest di Kyoto, per una giornata fuori dal centro.
- La strada storica del Nakasendo, per prolungare l'immersione nel Giappone antico al di fuori di Kyoto.
Domande frequenti
Domande frequenti
Una mezza giornata è sufficiente per percorrere Ninenzaka, Sannenzaka e Kiyomizu-dera. Contate una giornata completa per includere Nanzen-ji, il Sentiero della Filosofia e Ginkaku-ji.
Higashiyama è il quartiere delle colline dell'est, dominato dai templi e dai vicoli degli artigiani. Gion, quartiere vicino, è storicamente il quartiere delle case da tè e delle geishe. I due settori si visitano spesso insieme.
No. Kiyomizu-dera e Ginkaku-ji fanno parte dei "Monumenti storici dell'antica Kyoto" iscritti all'UNESCO. Altri templi del quartiere, come Nanzen-ji, non lo sono ma presentano un interesse patrimoniale significativo.
Si tratta di professioniste in spostamento verso il loro luogo di lavoro. Il municipio di Kyoto incoraggia i visitatori a osservarle da lontano, senza avvicinarsi né fotografarle senza autorizzazione, in particolare nei vicoli privati.
La primavera (ciliegi, fine marzo-inizio aprile) e l'autunno (aceri, novembre) offrono i paesaggi più suggestivi, ma anche la più forte affluenza. L'inverno è più tranquillo e altrettanto affascinante sotto la neve.
Preparare il vostro viaggio
Higashiyama si integra naturalmente in un circuito centrato su Kyoto e l'antica capitale. Per costruire un itinerario completo che includa Tokyo, le Alpi giapponesi o Hiroshima, consultate le nostre proposte di viaggi in Giappone.
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